#CHARLES!

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Direttore Creativo e mago degli effetti speciali, Charles Darby ha lavorato con alcune delle produzioni cinematografiche più importanti (tra le quali Titanic, Il Quinto Elemento, e Matrix) e sta attualmente perfezionando l’esperienza visuale di una produzione molto attesa, in uscita nel 2016, tramite la sua casa di produzione NoSuchThing.

Veterano del cinema, premiato Emmy e artista di formazione classica, Charles è anche un appassionato della Città Eterna, della quale si è innamorato durante le riprese della serie HBO ROME, girata presso i leggendari Cinecittà Studios, e dove ha deciso di stabilirsi definitivamente qualche anno fa.

Sono naturalmente insufficienti le parole per descrivere la nostra gratitudine verso questo gentleman inglese per averci voluto dedicare una serie di acquerelli meravigliosi di Roma per decorare il nostro sito web.

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Siamo elettrizzate di poter dedicare questa primissima intervista a te, Charlie!

Condividi con noi un segreto da romano?
Cammina lentamente. E’ così semplice. In questo modo rimani fresco quando fa caldo mentre ammiri la città più bella del mondo senza che il caldo ti infastidisca.

Un talento che avresti voluto avere?
Vorrei tanto saper suonare il pianoforte… avere la capacità di suonare un bel brano sarebbe meraviglioso. All’improvviso ho un forte desiderio di un pianoforte. E di lezioni.

Qual’è la tua destinazione Italiana preferita?
Positano. Anche se è molto turistica, io semplicemente l’adoro. Lì scopro una tranquilità che raramente riesco a trovare altrove.

Il tuo piatto romano preferito? E la tua scelta di un ristorante nella Capitale?
Adoro il cibo semplice. Come tutte le cose semplici però deve essere freschissimo e preparato alla perfezione. Mi piacciono molto i tortelloni da Nino. È molto old school, con i camerieri in giacca bianca e con un servizio professionale e vivace. A volte anche troppo vivace, ma continuo a tornarci per il cibo.

Chi è la persona che ammiri di più?
Stephen Fry. Un Oscar Wilde dei nostri giorni.

Ci racconti un tuo sfizio?
Latte fredissimo nel cuore della notte, con un biscottino al cioccolato. Mi fa tornare all’età di sette anni. All’improvviso ho una voglia di un biscottino.

Qual’è la tua idea della felicità perfetta?
Pace, felicità, salute, e semplicità. Un senso di tranquilità, a prescindere da dove mi trovo. Più facile dirlo che a farlo..

A Roma, quel’è il tuo luogo e momento preferito della giornata?
La fine della giornata. Quando gli ultimi raggi del sole colpiscono i tetti dei palazzi. A volte mi siedo al café Rosati (in Piazza del Popolo) per guardare la terrazza del Pincio di Villa Borghese immersa nella luce calda del sole che tramonta. Le campane delle chiese che suonano nello sfondo. In quei momenti mi sento fortunato di vivere a Roma.

C’è un’ opera d’arte italiana che ami più di tutte?
Come per la musica, dipende dall’umore. Adoro molte opere italiane e le studio da anni, ma per sentire un rapporto speciale con un’opera bisogna trovarci qualcosa di personale. Mio figlio ha soltanto 5 anni ma adora l’elefante di Gian Lorenzo Bernini in Piazza Minerva, quindi vedere il suo sorriso quando lo scorge, lo rende il mio preferito. Non è un’opera grande o veramente impressionante in paragone con tante altre opere meravigliose, ma è abbastanza meraviglioso a modo suo.

Qual’è la tua conquista più importante?
Mio figlio, e imparare ad essere flessibile nella vita… anche questo me lo ha insegnato lui.

Qual’è il tuo motto?
“Più tardi è prima di quanto pensi”. Per gentile concessione di Woody Allen.